Guida autonoma: quando ci arriveremo e come

Guida autonoma: nel futuro impiegheremo meglio il tempo in automobile

Si va verso la guida autonoma. Ma quanti step di evoluzione tecnologica dovremo ancora compiere per arrivarci? Abbiamo provato a delineare uno scenario compatibile con la realtà.

Il futuro è qui

La macchina a guida autonoma come luogo da vivere.

Una scena tratta dal film Cosmopolis di David Cronenberg, tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo.

A qualcuno verrà in mente lo scenario del romanzo Cosmopolis di Don De Lillo: un giovane miliardario attraversa New York sulla propria limousine, guidata da un autista impersonale, quasi robotico, e, fra riunioni d’affari, incontri amorosi, sedute psicoanalitiche, drink e telefonate, ripercorre tutta la sua vita nello spazio dell’automobile.

L’auto come luogo da vivere

Visione decisamente futuristica, ma non più così lontana, a cui è strettamente associata l’idea dell’auto come luogo da vivere. Le case automobilistiche lo sanno e, accanto allo sviluppo di tecnologie che consentono la guida autonoma, pensano a come riformulare gli spazi interni delle macchine. È qui che i passeggeri, archiviata la loro carriera di automobilisti, possono scegliere di svolgere mille altre attività.

Guida autonoma = auto più sicure

Ma l’incognita principale è sulla sicurezza. In questa direzione si stanno moltiplicando sforzi e idee per migliorare le prestazioni delle future automobili a guida autonoma: le auto dovranno necessariamente comunicare fra di loro trasmettendosi dati come posizione, velocità e direzione, e con le infrastrutture, come strade e semafori, per ridurre i rischi legati alla guida autonoma.

Il futuro è con macchine a guida autonoma

Macchine intelligenti in grado dialogare fra di loro: il futuro con la guida autonoma.

 

Rischi che comunque sarebbero inferiori a quelli della guida tradizionale, e i consumatori ne sono consapevoli. Secondo una statistica commissionata da Nissan Europa, la maggior parte degli intervistati prevede che con la guida autonoma diminuiranno gli incidenti perché non ci saranno né “errori umani” né automobilisti pericolosi.

Un aiuto all’ambiente?

Si prevede poi che anche l’ambiente possa beneficiare della guida autonoma. Già, perché il traffico verrà meglio regolato dalle automobili, finalmente in dialogo anziché in eterna lotta fra di loro e le infrastrutture intelligenti eviteranno ingorghi ai semafori e agli incroci.

E a proposito di ambiente, come influirà l’evoluzione della guida autonoma su quella delle auto elettriche, che per il momento sembra segnare il passo? Probabilmente le due evoluzioni correranno parallele. Ma, come per la guida autonoma, anche il settore delle auto elettriche necessiterà di qualche cambiamento nelle infrastrutture. Per esempio, le strade e i parcheggi dovranno essere dotati di stazioni di ricarica.

Car Sharing e trasporto pubblico

Minibus elettrici e a guida autonoma: il futuro del trasporto pubblico.

Per il momento solo un’evoluzione sembra però inarrestabile: quella del car sharing: il nuovo concetto di guida senza proprietà funziona alla grande nelle città congestionate. E la novità è perfettamente compatibile con la tecnologia della guida autonoma.

Insomma lo scenario futuristico di auto con guida autonoma, possibilmente elettriche, che attraversano città intelligenti non è più fantascienza. Nell’attesa che si realizzi, ricordiamo che la tecnologia non è alleata solo del trasporto privato. Anzi, una delle sfide più difficili è proprio sulla guida autonoma nel trasporto pubblico. I test sono già partiti in diversi paesi d’Europa, con minibus senza autisti, elettrici e ancora un po’ troppo lenti. Ma il futuro è già qui.

Scroll Up