Omicidio stradale: che cosa prevede la legge?

Pene aumentate per omicidio stradale e possibilità di prelevare i campioni biologici fra le novità della legge

La legge sull’omicidio stradale è entrata in vigore da circa due mesi. Vale la pena ricordare che cosa prevede e quali sono le vere novità. Prima fra tutte, uccidere qualcuno in strada per aver assunto alcol o droghe è ora reato penale.

La legge sull’omicidio stradale, che manda in carcere chi si è messo alla guida dopo aver fatto una bevuta colossale o avere assunto stupefacenti era attesa da anni. I dati sulla pirateria stradale, infatti, hanno registrato 146 morti nel 2015 contro i 114 del 2014. Già il Codice della Strada prevedeva da 2 a 7 anni di prigione per chi uccideva contravvenendo al divieto di mettersi alla guida ubriaco o drogato. Ma oggi la previsione viene rafforzata dalle nuove norme introdotte nel Codice Penale: da 8 a 12 anni nei casi più gravi, ossia quando il tasso di alcol è superiore a 1,5 g/l, da 5 a 10 anni se il tasso di alcol riscontrato è medio (dai 0,5 ai 0,8 g/l).

Le vere novità sull’omicidio stradale

Nei casi di piraterie mortali, secondo l’osservatorio Asaps sulla sicurezza stradale, alcol e droga influiscono in misura del 25%. E in tutti gli altri casi? La nuova legge fornisce una risposta: le pene sono state inasprite anche per avere adottato comportamenti imprudenti pur essendo sobri o lucidi. Passaggi con il semaforo rosso, superamento di limiti di velocità, circolazione contromano, inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, sorpassi azzardati, non vengono più tollerati. Piaccia o no, la pena prevista è sempre da 5 a 10 anni in tutti questi casi. Le polemiche non sono mancate: secondo alcuni paragonare queste persone a delinquenti o pirati della strada sarebbe eccessivo. Servirebbe un sistema giudiziario e di polizia estremamente attento a valutare caso per caso, che in Italia, dicono, non esiste. omicidio stradale 2

Oltre all’omicidio, le lesioni gravi o gravissime

Ma ecco le altre importanti novità: non solo chi commette omicidio stradale, ma anche chi causa lesioni viene punito. Se le lesioni sono gravi con il carcere da 3 a 5 anni, se gravissime da 4 a 7 anni.Il tutto è corredato dalla possibilità di fare accertamenti, quindi di disporre immediatamente i prelievi biologici sugli autori degli incidenti.

Nessuna attenuante dunque? Sì, ma solo in un caso: se la colpa non è solo di chi commette il reato di omicidio stradale o di lesioni gravi o gravissime, la pena è ridotta della metà. Di più le aggravanti: se i morti o feriti sono più di uno la pena può essere triplicata fino a un massimo di 18 anni; oppure aumentata da un terzo a due terzi nel caso in cui chi ha causato l’incidente si dia alla fuga.

 

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