Passaggio di proprietà dell’auto: come si fa e quanto costa

Il passaggio di proprietà: come farlo da soli e spendere meno.
Il passaggio di proprietà è una pratica burocratica indispensabile per vendere o acquistare un’auto usata. Si tratta dunque di un atto fra privati, con cui la titolarità del veicolo viene trasferita da una persona a un’altraMa che cosa occorre fare per sbrigare il passaggio di proprietà? Di che cosa ho bisogno, e dove devo recarmi? Ma soprattutto, quanto costa?
Chiariamo subito che il passaggio di proprietà è un’operazione relativamente semplice e quindi non è obbligatorio recarsi presso un’agenzia specializzata o un notaio. Fare tutto da soli è possibile e assai conveniente da un punto di vista economico. Vediamo come si fa.

Di quali documenti ho bisogno?

Indispensabile è il certificato di proprietà. Se per qualsiasi motivo non lo hai, devi fare denuncia di smarrimento presso le autorità competenti (per esempio, i carabinieri). L’originale della denuncia sostituisce il certificato nel passaggio di proprietà. Attenzione, però: questo vale solo per il “vecchio” certificato di proprietà, quello su carta gialla con stemma oleografico dell’ACI. Per il certificato digitale, vedi sotto.
certificato passaggio proprietà

Il certificato di proprietà è indispensabile ai fini del passaggio di proprietà.

Debitamente compilato e firmato, il certificato di proprietà è l’atto di vendita. Sul retro, nell’apposita sezione “T” vanno inseriti i dati anagrafici dell’acquirente, nel riquadro superiore i dati del venditore. Il foglio va poi firmato e datato in presenza di un funzionario pubblico, in modo che la firma risulti autenticata. Non firmare MAI il foglio prima, ma fallo direttamente all’anagrafe o in uno degli uffici dove andrai a far eil passaggio di proprietà.

Occorrono inoltre:
– due copie del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente;
– due copie del documento di identità del venditore;
– copia del libretto di circolazione,
– una marca da bollo di 16 euro, da acquistare prima.
Ti suggeriamo di controllare che tutti i documenti siano in corso di validità. Eventuali variazioni di residenza vanno dichiarate e autocertificate. Questo passaggio è importante perché i dati vengono poi trascritti sui documenti della vettura, e se fossero sbagliati o falsi, si può venire sanzionati.
Se uno dei due soggetti è un cittadino extra-comunitario con permesso di soggiorno, bisogna esibire in originale il permesso di soggiorno. Se questo ha una scadenza, deve essere in corso di validità, oppure deve avere la dicitura “ILLIMITATO”.

Dove devo andare per fare il passaggio di proprietà?

Ma in quale tipo di ufficio bisognerà recarsi? Hai diverse possibilità, tutte ugualmente valide ai fini di una veloce registrazione del passaggio di proprietà: la più costosa, ma ormai non più obbligatoria, è di andare da un notaio o presso le agenzie di pratiche auto o di consulenza automobilistica abilitati. Le alternative sono:
  • Gli uffici della Motorizzazione Civile;
  • Le sedi dell’Automobile Club Italiano (A.C.I.);
  •  I Pubblici Registri Automobilistici (P.R.A.);
  • Gli Sportelli Telematici dell’Automobilista – STA – che sono in grad0 di modificare in tempo reale i dati della Motorizzazione Civile e dei Pubblici Registri automobilistici. Sia in questi uffici, sia nei P.R.A., è possibile recarsi fin da subito per l’autentica della firma del venditore e, contestualmente, per il passaggio di proprietà e per la registrazione.

Quanto spendo in tutto per il passaggio di proprietà?

Escludendo dunque le spese di agenzia o notarili, dovrai sostenere una serie di costi fissi come:
  • 27 euro per gli emolumenti ACI;
  • 32 euro per l’imposta di bollo per la registrazione (se si utilizza il Certficato di proprietà; se invece non si possiede  l’imposta è di 48 euro);
  • 10,20 euro per i diritti alla Motorizzazione civile;
  • 16 euro come Imposta di bollo per l’aggiornamento della carta di circolazione.
A queste spese vanno aggiunti i 16 euro che occorrono per l’autentica della firma e che comunque negli uffici dell’anagrafe comunale potrai avere gratis.
Ai costi fissi (che in totale sono di 84 euro) bisogna poi aggiungere il costo variabile dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt). Il costo dell’IPT varia per ogni Provingia d’Italia, talvolta in modo significativo. L’IPT da considerare è quello della Provincia di residenza dell’acquirente. Per esempio, se il venditore è di Milano e l’acquirente è di Torino, si pagherà l’IPT di Torino anche se il passaggio di proprietà si effettua presso il PRA di Milano.
C’è da fare anche una differenza tra atti soggetti e quelli non soggetti ad IVA. Si tratta rispettivamente di atti relativi a vendita di auto intestate a una ditta e atti tra privati. Nel primo caso la ditta emetterà fattura per la vendita del veicolo. Ebbene, in alcune province, per gli atti relativamente ai quali viene emessa fattura, l’IPT è agevolata. Questo vale anche se la vettura è intestata a una ditta individuale.

Che cosa è il certificato di proprietà digitale?

Dal 5 ottobre 2015, i nuovi certificati di proprietà vengono emessi in forma digitale, una svolta che rende molto più facile ed economico il passaggio di proprietà: infatti non è più possibile smarrirlo, perché si può reperire online in ogni momento. I proprietari, quindi, non devono più pagare per avere un nuovo certificato di proprietà. Inoltre sono più tutelati ni caso di furto.

Micol Appendino

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