I preventivi delle officine: perchè sono importanti e cosa devono contenere

Tutte le riparazioni sulle auto dovrebbero cominciare con un preventivo. Al contrario, molto spesso gli automobilisti non lo pretendono, e le officine approfittano gonfiando prezzi o inserendo lavori non richiesti. Vediamo – insieme a Raffaele Caracciolo, responsabile per il settore auto di Unione Nazionale Consumatori – perché è importante non omettere questo passaggio, e come un preventivo deve essere fatto.

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 Che cosa è e a che cosa serve il preventivo?

È un vero e proprio contratto con cui l’officina accetta di fare qualcosa e il cliente accetta di fargliela fare. In quanto tale tutela entrambe le parti, il rapporto di fiducia comincia proprio da qui. Ma attenzione: il cliente deve collaborare indicando esattamente come ha fatto a procurarsi il guasto, che tipo di rumore avverte, eccetera.

Che cosa si trova scritto su un preventivo fatto bene?

Prima di tutto che il cliente trasferisce all’officina l’onere di custodia del veicolo. Inoltre bisogna fare un inventario di qualsiasi cosa si trovi nel veicolo che possa venire facilmente asportato, come l’autoradio o il tom tom. In modo che siamo sicuri di ritrovare quello che abbiamo lasciato. E poi, ovviamente, il cuore del preventivo è la diagnosi esatta del guasto da riparare, la lista dei ricambi da fornire, e la tipologia degli stessi (se nuovi, usati, o rigenerati), l’ammontare delle ore prevista per ogni singola lavorazione, e il parametro orario, quindi il totale della manodopera, e l’Iva sulle parti applicabili.

Può capitare che la fattura sia diversa dal preventivo?

In teoria no. Se il preventivo è fatto correttamente, i due documenti sono identici. L’unica cosa che cambia è l’indicazione dei codici dei materiali forniti. Nel caso in cui nel corso della riparazione il meccanico o il carrozziere scopra la necessità di dover variare quanto previsto nel preventivo, allora nasce l’obbligo di chiedere l’autorizzazione al proprietario del veicolo. Che può accettare o meno l’intervento aggiuntivo proposto.

Che cosa sono i codici che troviamo nelle fatture?

Il codice ti dice esattamente che cosa è stato installato e quindi si può stabilire se il ricambio è giusto per quella serie oppure no. In pratica serve poi a rilevare eventuali difetti di conformità di quel pezzo. Nel preventivo basta un’affermazione sulla fonte, ma poi il codice deve essere indicato obbligatoriamente sulla fattura. In teoria l’autoriparatore deve essere in grado di risalire alle indicazioni della casa madre dell’auto da riparare sul pezzo di ricambio da fornire.

Che succede se il cliente non accetta il preventivo?

Può ritirarla e rifiutare di fare eseguire i lavori. In questo caso però l’officina può pretendere una cifra forfettaria per quanto già fatto al fine di effettuare la diagnosi.

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