Tagliando di assicurazione: devo ancora esporlo?

Esporre il tagliando di assicurazione sul parabrezza non è più obbligatorio: è una novità in vigore dal 15 ottobre del 2015, della quale non tutti sono informati. Si tratta di una facilitazione per chi paga regolarmente, e di un giro di vite per chi invece evade. Vediamo perché.

“L’assicurazione sta per scadere, lo so, ma c’è ancora tempo”. La maggior parte degli italiani, si sa, fanno arrivare l’ultimo momento per adempiere all’obbligo di rinnovare la polizza. Risultato: il tagliando di assicurazione arriva qualche giorno più tardi rispetto alla data di scadenza. Ma da qualche mese anche i ritardatari, purché onesti, non devono più preoccuparsi: non sono esonerati dall’obbligo di pagare in tempo, ma da quello di esporre il tagliando dell’assicurazione.

Già, perché dal 15 ottobre dello scorso anno, grazie al Decreto Legge 22 marzo 2012, non saranno più i tagliandi di assicurazione cartacei a fare fede, bensì il tagliando di assicurazione elettronico. Questo non vuol dire che dovremo stampare il tagliando elettronico dell’assicurazione ricevuto per email ed esporlo sul parabrezza. È proprio questa la novità: a fare fede non sarà il tagliando in sé, ma il database aggiornato dalle compagnie assicurative, che verrà incrociato con quello delle Forze dell’Ordine.

Il tagliando dell'assicurazione è andato in pensione

I tagliandi dell’assicurazione sono ormai inutili

I più pignoli si domanderanno come fa la polizia a verificare l’avvenuto pagamento del premio assicurativo senza disporre di un tagliando di assicurazione. Ebbene, è attraverso la targa che la Polizia Stradale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, verificano tutte le informazioni sul nostro conto. La targa, in pratica, è diventata, senza che quasi ce ne accorgessimo, la nostra “carta di identità da automobilisti”, in grado di rivelare se siamo a posto con la finanza e se abbiamo onorato tutti i nostri obblighi.

Ovviamente la targa può essere rilevata attraverso i comuni strumenti di accertamento delle infrazioni stradali: telecamere, autovelox, o controlli nei posti di blocco stradale.

Il vero motivo alla base della nuova legge, però, non è solo quello di semplificare la vita degli automobilisti, ma soprattutto quello di contrastare l’evasione. L’Ania (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative) ha calcolato che sono circa 4 milioni gli italiani che contravvengono all’obbligo della copertura assicurativa. La speranza è che il rientro dell’evasione possa comportare un calo del prezzo dei premi in generale.

E tu, sapevi della novità dell’esonero dall’obbligo di esporre il tagliando dell’assicurazione? Il tuo premio assicurativo è diminuito? A RiparaSicuro.it piacerebbe conoscere la tua esperienza e le tue opinioni.

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